L'iperico, comunemente noto come erba di San Giovanni, è una pianta officinale appartenente alla famiglia delle
Hypericaceae, diffusa in Europa, Asia e Nord America. Utilizzata da secoli nella medicina tradizionale, negli ultimi decenni è stata oggetto di numerose ricerche scientifiche volte a esplorarne e validarne le proprietà terapeutiche, soprattutto in ambito psicologico e neurologico.
Composizione Chimica L'iperico è ricco di principi attivi, tra cui:
- Ipericina: pigmento rosso responsabile di molte delle attività biologiche della pianta.
- Iperforina: composto con effetti sul sistema nervoso centrale.
- Flavonoidi: come quercetina e rutina, noti per le loro proprietà antiossidanti.
- Tannini e oli essenziali: contribuiscono alle proprietà astringenti e aromatiche della pianta.
Meccanismi d'Azione L'efficacia antidepressiva dell'iperico è attribuita principalmente all'
ipericina e all'iperforina:
- Iperforina: inibisce la ricaptazione di neurotrasmettitori come serotonina, dopamina e noradrenalina, aumentando la loro disponibilità sinaptica e migliorando l'umore.
- Ipericina: modula i livelli di melatonina, favorendo un miglioramento del ciclo sonno-veglia e possiede effetti calmanti.
Evidenze Scientifiche Numerosi studi clinici hanno dimostrato l'efficacia dell'iperico nel trattamento della depressione lieve e moderata. Una revisione sistematica pubblicata nella
Cochrane Library ha evidenziato che l'estratto di iperico è paragonabile, per efficacia, ai farmaci antidepressivi convenzionali (come gli SSRI), mostrando però un profilo di effetti collaterali più lieve.
Ulteriori ricerche suggeriscono che l'iperico possa essere utile nel trattamento di:
- Ansia lieve
- Insonnia associata allo stress
- Sindrome premestruale
Confronto con Farmaci SSRI Nel trattamento della depressione lieve e moderata, l'iperico si è dimostrato efficace quanto gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), con una minore incidenza di effetti collaterali come disfunzioni sessuali e aumento di peso. Tuttavia, negli stati depressivi gravi, gli SSRI risultano generalmente più efficaci.
Estratti Standardizzati e Dosaggi Clinici
Per garantire l'efficacia terapeutica, è fondamentale utilizzare estratti di iperico standardizzati. I dosaggi comunemente raccomandati negli studi clinici sono:
- Estratto secco: 900 mg al giorno, suddivisi in 2-3 dosi, contenente lo 0,3% di ipericina.
- Tintura madre (1:10): 30-50 gocce, 2-3 volte al giorno.
È importante non superare i 1.200 mg al giorno di estratto secco senza supervisione medica.
Sicurezza e Interazioni Sebbene l'iperico sia generalmente ben tollerato, può interagire con numerosi farmaci, tra cui:
- Antidepressivi: rischio di sindrome serotoninergica.
- Anticoagulanti: possibile riduzione dell'efficacia.
- Contraccettivi orali: diminuzione dell'efficacia contraccettiva.
- Immunosoppressori: riduzione dei livelli plasmatici.
Pertanto, l'uso dell'iperico non da assumere in concomitanza con altre terapie farmacologiche, ma distanziato.
Conclusioni L'iperico rappresenta una valida opzione fitoterapica nel trattamento della depressione lieve e moderata, con un profilo di sicurezza favorevole. Tuttavia, a causa delle potenziali interazioni farmacologiche, è essenziale consultare un professionista sanitario prima di iniziare l'assunzione.